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Sardinia Best Service
14 aprile 2010

Organizzazione Eventi & Servizi Turistici

Organizziamo Eventi per privati, Aziende, Centri Commerciali, Comitati, Enti e Istituzioni fornendo su richiesta una formula completa con progettazione, organizzazione, location e ristorazione. Servizi turistici all inclusive per piccoli e grandi gruppi.

Visitate il nostro sito

www.sardiniabestservice.it




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Aiutiamo la popolazione di Haiti
15 gennaio 2010

Medici Senza Frontiere lancia un appello straordinario di raccolta fondi per le sue attività a Haiti.

Il 12 Gennaio un terremoto ha devastato la capitale di Haiti, Port-au-Prince dove MSF è presente dal 1991. Migliaia di persone sono morte o disperse. Nelle prime 24 ore, le équipes di MSF hanno curato più di 900 feriti. Un ospedale di MSF è stato raso al suolo dal terremoto mentre le altre due strutture sanitarie sono state pesantemente danneggiate. MSF ha allestito ospedali di fortuna dove continuano ad arrivare centinaia di feriti. In queste ore MSF sta inviando un ospedale gonfiabile con 100 posti letto e altri 70 operatori umanitari che si aggiungono agli oltre 30 operatori internazionali e 700 operatori locali già presenti a Port-au-Prince. MSF lavora ad Haiti dal 1991. Per salvare le vittime bisogna agire rapidamente ed in modo mirato con personale medico specializzato, materiale sanitario di emergenza, oltre ad acqua potabile. Soprattutto in un paese come Haiti dove da tempo si vive al limite della sopravvivenza.




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Auguri di Buon Natale e felice 2010
23 dicembre 2009

 

Come ogni anno voglio fare gli auguri di Natale ai nostri lettori regalando una piccola riflessione.

Purtroppo anno dopo anno questa festività viene troppo spesso banalizzata, sono giorni in cui si ostentano felicità, gioia e in cui vige un “dovere” che definirei sciagurato, quello di fare regali! Una abitudine che rende questi ultimi giorni frenetici e stressanti per tutti coloro che inseguono questa logica; non si vuole essere bacchettoni ma stiamo dimenticando perché si festeggia il 25 dicembre…di chi è questa festa di compleanno! Il bambino nato a Betlemme dovrebbe essere festeggiato e con lui gli ultimi del nostro mondo con cui lui si è identificato. Nella grotta di Betlemme non troviamo tutte quelle persone che abbiamo il dovere di invitare al nostro sontuoso pasto e alle nostre sfarzose feste… Dovremmo trovare le persone amate con cui condividiamo tutta la nostra vita e non persone estranee che sostanzialmente per noi non esistono e per le quali non esistiamo. Nella grotta e nel nostro Natale dovrebbe trovare posto chi è voluto venire spontaneamente  senza inviti e senza obblighi, come è successo ai pastori accorsi alla saputa della natività. Mi piace immaginare cosa abbiano portato quei pastori al cospetto di Gesù: penso latte, formaggio e magari del buon vino. Ecco, questo è lo spirito del Natale, stare insieme in semplicità con amore delle buone cose e con il cuore consapevole  che a Betlemme e in tutto il mondo cristiano si rinnoverà  il mistero del Natale, profezia di pace per ogni uomo, che impegna i cristiani a calarsi nelle chiusure, nei drammi sconosciuti e nascosti, nei conflitti della vita. Spiace dirlo ma troppo spesso il nostro Natale non c’entra niente con tutto questo, ma somiglia sempre più alla festa di Halloween.

Auguriamo ai nostri lettori e simpatizzanti

un sereno Natale e un 2010 ricco di gioia e soddisfazioni.

 

 

 




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CULTURA
La sagra di S. Mauro (storico)
7 dicembre 2009

Tratto dall'archivio storico Sardegna DigitalLibrary

www.sardegnadigitallibrary.it/index.php

Titolo: Feste della Barbagia. Aspetti della Sardegna

Regia: Serra Fiorenzo

Fotografia: Serra Fiorenzo

Testi: Pinna Luca

Voce: Pinna Luca

Produzione: Delta Film

Raccolta: Archivio Istituto Luce

Tipologia: documentari

Note: chitarrista sardo: Mastino Cesare, organizzazione: Serra Elio




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CULTURA
Le miniere di Montevecchio
13 novembre 2009

 Montevecchio è un complesso minerario di estrazione di Galena (minerali di piombo), Blenda (minerali di zinco),  Argentite  (minerali di argento) e piccole quantità di altri  minerali  anche  in  forma cristallina come quarziti ed altro.

§. Montevecchio: da miniera a parco Geo-Minerario.
   Millenni di storia caratterizzano il complesso montuoso  dell'Arburese (nord della catena dell'Iglesiente) che ospita  la  miniera  di Montevecchio, anzi, l'intera catena stessa dell'Iglesiente  è  una  enorme miniera.
   Sfruttata sino a circa due decenni fa,  la  miniera  è  stata  chiusa definitivamente; non perché non producesse più  (nonostante  millenni di sfruttamento),  ma  perché  non  era  più  economicamente conveniente: è troppa la concorrenza di  altri  paesi  (come  ad  esempio la Grecia che vanta le stesse miniere ma a  cielo  aperto, e
quindi con notevoli costi inferiori rispetto alle  miniere  da  scavo e trivellazione) che oltre ad avere costi di estrazione ridotti  riescono ad esportare con costi di mercato decisamente più  concorrenziali. Da un decennio circa si sta cercando  di  attivare  l'intero  complesso minerario per trasformarlo ed adattarlo a  Parco  Geo-Minerario.

§.Un patrimonio storico.
   Quando nel resto d'Italia (non esistevano  né  i  Tirreni,  discendenti dalla Stirpe dei Nuragici, né gli Etruschi) si spaccava ancora la selce per farne rudimentali strumenti da taglio, i Nuragici  conoscevano già l'arte della fusione dei metalli e  della  loro  forgiatura, e trovarono ne i monti dell'Arburese una vasta vena  di  approvvigionamento: leggenda vuole  che  la  loro  scoperta  fosse  ancora più antica...ma per opera di chi? 

  Sfruttata in seguito da Fenici e Punici (si narra che le navi  Fenice abbandonassero nei porti le loro ancore di ferro per  montarne altre fatte interamente di Argento preso da queste miniere) fu  poi preda delle sanguinose e dure conquiste Romane che la  battezzarono col nome di Metalla (in realtà l'intero Iglesiente era  già  stato nominato Metalla precedentemente e presumibilmente  dai  Greci, dato che era già noto a loro prima degli stessi Romani).
   Desiderata dai Francesi e soprattutto da Napoleone (si diceva: nominate un minerale...ed in Sardegna c'é!) e mai avuta grazie alle imprese eroiche dell'Ammiraglio Domenico Millelire,  amata  dagli Spagnoli durante la loro occupazione, sfruttata  dai  Pisani,  passò alla storia per essere stata protetta durante  le  due  Guerre  Mondiali da Tedeschi, Inglesi  ed  Americani,  perché  qua  estraevano piombo, zinco, alluminio e  argento  per  produrre,  nelle  fonderie del complesso minerario, bossoli e proiettili per le munizioni,  parti di armi per la produzione dell'industria bellica (pistole, fucili,  cannoni, ecc.) e monete di uso corrente (si batteva  anche  moneta  di uso legale solo nel complesso minerario, che era provvisto di ogni cosa, dallo spaccio al cinema all'emporio, per evitare  che  la  ricchezza uscisse dai confini dello stesso complesso).

§.L'immenso valore naturalistico da proteggere.
   Contrariamente alle moderne miniere, col passare  dei  secoli  e soprattutto nel secolo '900, il complesso fu  arricchito  di  vegetazione ed animali, attraverso il rimboschimento  progressivo  e  sostitutivo e l'introduzione di specie animali domestiche e selvatiche.
   La vegetazione, soprattutto  arborea,  era  importante  ed  indispensabile per una serie di motivi di sicurezza, di salute e  salubrità, di approvvigionamento di materie prime  da  costruzione  e  da ardere, di insediamento di animali per la cacciagione.
   La sicurezza era importante. Si  era  capito  che  una  montagna povera di vegetazione sarebbe stata soggetta a  valanghe e  frane. Per questo motivo si adoperò una politica di rimboschimento e  di impianto di varie specie arboree, infoltendo quelle autoctone (originarie del luogo) e impiantandone di nuove. Tutto per preservare il più possibile la vita dei minatori  e  delle  loro  famiglie,  elementi preziosi per la comunità sia a carattere sociale che  economico:  la morte di un minatore era una tragedia che coinvolgeva tutti.
   La salute delle persone e la salubrità del complesso era  di  rilevante importanza. Un minatore passava metà della  vita  all'interno dei cunicoli di scavo, spesso a respirar polveri che col  passar  del tempo diventavano dannose,  e  per  questo  motivo  principale  si cercava di dare dell'aria buona  da  respirare  per  "spurgare"  alla
meglio i polmoni intasati impiantando alberi dalle  ampie  caratteristiche ossigenatrici.
   L'aspetto delle materie prime in loco era invece di  enorme  importanza economica. Pensiamo all'enorme fortuna risparmiata reperendo in zona il legno duro e quello tenero per la  costruzione di puntelli per i cunicoli e di elementi strutturali  e  di  rifinitura  per  le abitazioni e gli edifici industriali del complesso minerario, senza dimenticare la legna da ardere per scaldarsi nelle dure notti monta
ne e durante l'inverno rigidissimo, per cucinare, per alimentare le caldaie dei motori a vapore che pompavano  ossigeno  nelle  gallerie ed azionavano i macchinari di estrazione, lavorazione e  trasporto, senza dimanticare la fucina della fonderia.
   Non ultima, l'importanza di allevamenti di animali da cortile e da cacciagione di pelo e di piuma: venne creata una riserva di  caccia con cinghiali, cervi, fagiani ed altro ancora.
   La costituzione di questo immenso parco arboreo riserva  molte affascinanti sorprese: variegate specie vegetali hanno fatto di  questi monti il loro habitat naturale ed ospitano numerose specie  animali ed insetti di vario genere ed importanza.

§.La ricchezza Geo-Mineraria.
   Grazie  alle  particolarità  chimico-fisiche  che  caratterizzano   il complesso montuoso Arburese e dell'intera catena  dell'Iglesiente, possiamo trovare minerali di vario tipo e genere e  sotto  le  forme cristalline più varie: Blenda, Galena, Quarzi e  Quarziti,  Argentite, Argento Rosso, Cerussite, Solfuri ed altro ancora.

§.Il declino.
   Nata come terra dell'Eldorado millenni  fa,  cessa  di  esistere  e produrre nell'era moderna.
   Protetta dalle forze  militari,  divenne  presto,  dopo  la  fine  dei conflitti mondiali, una terra in preda alle dure leggi di mercato (estrarre i materiali
costava più che in altri paesi) e vide il suo  veloce quanto lento declino. Finita la guerra finì anche la vendita e la produzione bellica, le presse e gli  stampi  furono  adattati  e  sostituiti per la produzione di utensili, posate (alcune pregiate in  argento  e oro), di attrezzi da lavoro, ma i costi vantaggiosi dei mercati esteri segnarondefinitivamente la sorte di una delle più antiche ed importanti miniere della Italia e del mondo.

§.Le conquiste tecnologiche.
   L'importanza  di  Montevecchio  richiamava  ingegneri  di  fama mondiale. Qua nacque la Caterpillar così come la conosciamo oggi, qua furono inventati i  primi  trenini  di  raccolta  a  motore  con piccole benne di carico e spostamento di materiali.
   Ma non finisce qui.
   Esigenze di scavo più veloce e sicuro portarono gli ingegneri  ad ideare e progettare i primi motori a pistone ad aria compressa per la fabbricazione dei primi moto-picchi e martelli pneumatici, le prime pale meccaniche, alcune di ridotte dimensioni, adatte alle  manovre all'interno delle gallerie più strette, ai macchinari di pompaggio di aria per rendere meno faticosa la respirazione nei cunicoli e,molte delle tecniche estrattive e di scavo, furono  ideate  e  collau date proprio qui.

Tratto da Eventos - di (Gabriele Martis)




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Cortes Apertas a Sorgono
26 settembre 2009

SABATO 26 SETTEMBRE
ore 9.00 P.zza Bellu: “Ciclopedalata fra natura, arte e cultura”
ore 10.30 Museo del legno: apertura della Mostra Fotografica “Costumi e gioielli della Sardegna” Paese per paese. A cura dell’Unione Sarda
ore 11.00 Museo del legno: apertura della Mostra “Prendas contra s’ogu malu” A cura di Giovanni Rocca
ore 11.30 Casa Bellu: apertura della Mostra fotografica “Il mondo dei funghi” A cura dell’Associazione Micologica Barbagia Mandrolisai
ore 15.00 Apertura Cortes e dei laboratori artigiani
ore 18.00Concerto d’autunno”. A cura dell’Associazione Musica Insieme
ore 21.00Corsa sotto le stelle”. Attività sportive per le vie del centro storico. Iniziativa rivolta a bambini ed adulti
ore 22.30 Degustazione prodotti tipici ed intrattenimento con musica e balli popolari

DOMENICA 27 SETTEMBRE
ore 9.00 Itinerari nel Centro storico tra arte, gusto e tradizione
ore 11.00 Alla scoperta degli antichi mestieri: l’arte del legno, la preparazione e la cottura del pane, la lavorazione del latte
ore 11.30 Biblioteca Comunale: l’arte di gustare il vino: corso base per Sommelier
ore 15.00 Museo del Legno: passeggiata etnografica. Abiti tradizionali provenienti da vari centri isolani. A cura dell’Associazione Culturale Gruppo Folk Sorgono
ore 18.00 P.zza del mercato: Ballos, Sonos e Cantos. Esibizione dei Gruppi Folk 25° Anniversario Associazione Culturale Gruppo Folk Sorgono

MOSTRE:
Museo del Legno: Mostra Fotografica “Costumi e gioielli della Sardegna” Paese per paese. A cura dell’Unione Sarda
Museo del Legno: Mostra “Prendas contra s’ogu malu” A cura di Giovanni Rocca
Casa Bellu: Mostra fotografica “Il mondo dei funghi” A cura dell’Associazione Micologica Barbagia Mandrolisai
Casa Serra: Mostra di pizzi e ricami
Mostra Fotografica “Sorgono Antiga” A cura dell’Associazione Turistica Pro Loco


 




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arte
Ferragosto Sorgonese. Mostra di pittura.
14 agosto 2009

Il nostro amico Giuseppe Carta insieme ad un'altra artista di Sorgono Raffaela Zedde espongono le loro opere a Sorgono per tutto il periodo di Ferragosto presso i locali dell'Asilo de Arca. Presto pubblicheremo le immagini.

Buon Ferragosto.

 




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Passeggiata ecologica - Sorgono
22 aprile 2009




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DIARI
Auguri per una Pasqua serena
11 aprile 2009

Vogliamo augurare una Pasqua serena a tutte le famiglie. Non sarà facile essere sereni e spensierati dopo un dramma quale è quello degli abruzzesi sfollati e in lutto per la perdita dei loro cari. Vogliamo essere vicini in modo particolare a loro con un pensiero speciale e con la nostra piena solidarietà.

BUONA PASQUA.
Buona Pasqua




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località
La miniera di Funtana Raminosa
9 gennaio 2009

  Il complesso minerario di Funtana Raminosa si trova nel comune di Gadoni, in provincia di Nuoro - tra la Barbagia di Belvì e la Barbagia di Seulo - ed è considerato uno dei più antichi della Sardegna.Il complesso minerario di Funtana Raminosa si trova nel comune di Gadoni, in provincia di Nuoro - tra la Barbagia di Belvì e la Barbagia di Seulo - ed è considerato uno dei più antichi della Sardegna: le prime estrazioni di rame risalgono infatti all'età nuragica, così come testimoniato da importanti reperti archeologici localizzati nella zona. La miniera fu sicuramente attiva già in epoca romana, grazie al ritrovamento di utensili di vario genere, di un particolare lingotto di rame e di lunghe gallerie. Funtana Raminosa si è sviluppata sulla sponda sinistra del Rio Saraxinus, a circa 2 Km dalla confluenza col fiume Flumendosa (il secondo fiume sardo per lunghezza) e rappresenta attualmente uno dei più importanti esempi di recupero e valorizzazione di strutture minerarie a fini turistici e culturali. Nel 1915 Funtana Raminosa venne data in concessione all’impresa italo-francese ‘Sociétés Anonyme des Mines de Cuivre de Sardaigne’, che investì cospicui capitali per la modernizzazione dei sistemi di estrazione e per la costruzione di una grande laveria meccanica. Fu in quell’occasione che venne sperimentato – per la prima volta e con successo – il sistema della ‘Flottazione’ per il trattamento dei minerali misti. Nel 1936, al sopraggiungere di difficoltà finanziarie, la miniera passò alla ‘Società Anonima Funtana Raminosa’, la quale favorì la nascita di un piccolo villaggio minerario in cui erano presenti – oltre ad un laboratorio chimico e ad alcune officine – anche una scuola, un ambulatorio e uno spaccio. Negli anni '40, il complesso minerario di Funtana Raminosa fu affidato alla ‘Società Cogne Spa’, la quale concentrò i propri sforzi nell’ottica di un ulteriore aumento della produzione mineraria. Venne realizzata una teleferica lunga 1 chilometro, che permetteva il trasporto del minerale fino alla località “Taccu Zippiri”; da qui, il materiale veniva portato con dei grossi camion alla stazione ferroviaria di Ortuabis per poi raggiungere il porto di Cagliari per essere imbarcato. Nel 1956, venne realizzata una seconda teleferica, che consentì di ottimizzare ulteriormente il trasporto dei grezzi. Una terza teleferica venne progettata negli anni successivi, ma non fu mai realizzata. Nei primi anni '60 fu la ‘Società Cuprifera Sarda’ ad investire importanti capitali, dando benessere al comune di Gadoni e ai paesi limitrofi. Tra la fine degli anni '60 e l’inizio degli anni '70 iniziò una seria crisi mineraria, che comportò la chiusura di molte miniere fra cui anche quella della non lontana Seui. Il complesso minerario di Funtana Raminosa passò quindi sotto la gestione della ‘EGAM’, una società a prevalente partecipazione statale che diede avvio a importanti lavori di ristrutturazione dei cantieri sotterranei permettendo, tra l’altro, la costruzione di una moderna rampa d'accesso. Alla EGAM subentrò in un secondo momento la SAMIM, che portò avanti la strategia di ammodernamento e potenziamento delle tecniche di produzione, tanto che venne progettato un nuovo impianto di trattamento del minerale da 1000 tonnellate al giorno. Il progetto, tuttavia, si dimostrò presto azzardato in quanto le riserve di minerale accertato si dimostrarono enormemente inferiori alle attese. Pertanto quell’impianto, costato ben 30 miliardi di lire ed entrato in funzione nel 1982, lavorò per soli 8 mesi per poi essere smantellato. Funtana Raminosa chiuse definitivamente i battenti nel 1983. I motivi che ne determinarono la chiusura furono essenzialmente due: la scarsa convenienza economica, per quegli anni, del processo di estrazione del rame e del piombo e il forte inquinamento delle falde acquifere. Questo imponente complesso minerario sarà sempre ricordato come il più ricco giacimento di rame di tutta la Sardegna.


Tratto da Contusu.it Scritto da Ivan Luigi Vargiu.





 




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